BORGHERIA | Intervista a Giovanni Rossi Filangieri e Anna Ciriello, del web site esserealtrove
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Intervista a Giovanni Rossi Filangieri e Anna Ciriello, del web site esserealtrove

Intervista a Giovanni Rossi Filangieri e Anna Ciriello, del web site esserealtrove

Oggi Intervistiamo Giovanni Rossi Filangieri e Anna Ciriello, del web site www.esserealtrove.it

Camus diceva ” Ciò che più importa è Altrove”, ci spiegate il nome del vostro progetto web?

Il nome è nato una sera di alcuni anni fa, per caso. Subito dopo aver creato la pagina bisognava dargli un nome. La nostra innata curiosità e voglia di essere sempre da qualche parte, il desiderio di scoperta mi ha fatto pensare alla parola “altrove”, una parola molto evocativa ma che inizialmente è venuta per istinto. “Essere altrove” non è precisamente essere in qualche luogo particolare, ma essere disposti ad immaginare di essere ovunque non si sia mai stati, anche luoghi che si possono solo immaginare. Quindi, più uno stato d’animo, una dimensione interiore dello spirito. Altrove è composto da “altro” e “dove”, quindi contemplare l’idea che c’è qualcosa di diverso da noi e non nella sfera dei luoghi da noi conosciuti, quindi da cercare, trovare, esplorare. Essere altrove è l’idea stessa dell’ignoto e della voglia di conoscerlo, della sete di viaggio e conoscenza che ispirava i grandi viaggiatori del passato come Marco Polo, Alessandro Magno o Charles Darwin.

Che tipo di messaggio, di filosofia o “style of life” vi importa maggiormente di trasmettere, l’accoglienza dell’altro, la bellezza e il rispetto della natura, la “normalità” della diversità, altro? 

Premesso che non abbiamo la presunzione di insegnare o trasmettere niente a nessuno,  sono piuttosto i viaggi e le esperienze che insegnano tanto a noi. Speriamo, tuttavia, che la condivisione delle nostre immagini e di ciò che scriviamo possa in qualche modo indurre i lettori ad entrare in rapporto ed amare il viaggio come ricerca del diverso e del bello che c’è nel mondo. C’è tanto da imparare ovunque, anche dalla natura. Comunque, un invito ad essere e non avere…essere altroveperché alla fine la vita di chiunque si misura su come si è impiegato la cosa più preziosa che abbiamo: il tempo. E per rispondere alla domanda iniziale: tutte le cose che scrivi.

 

Sottolineate di non avere sponsor alle spalle e di non fare promozione per soldi, premesso che si tratta di una lodevole iniziativa, anche se purtroppo tendenzialmente minoritaria al giorno di oggi, credete che la categoria dei cd. Influencer sia qualcosa di cui auspicare una rapida fine ingloriosa o abbia anche dei lati positivi?

La figura dell’influencer esiste perché ci sono persone che sentono il bisogno di farsi dire cosa pensare, come vivere, come vestire, come trascorrere il proprio tempo. Una sorta di pubblicità, trasposta nel mondo dello pseudo Star System: cercare di condizionare le persone a consumare i prodotti e adottare lo stile di vita che gli si propone. Ci saranno sempre, come sempre ci saranno persone che si fanno attrarre dall’effimero e rinunciano a se stesse. La opinione di entrambi è che serva all’economia, ma non sia un bene per le persone. Detto questo, è un ipocrisia affermare che il denaro non conta nulla, è quello che ci permette di fare le cose. Scrivere che non abbiamo sponsor non significa tout court che non ne vorremmo, piuttosto siamo convinti che il denaro deve essere un mezzo, non il fine. Usare il denaro per realizzare i propri scopi e non “farsi comprare” dal denaro.

 

 

Si dice spesso che la penisola Italiana sia tra i luoghi più belli del mondo, voi che ve ne intendete (e la citazione in home page di Tiziano Terzani lo conferma) di viaggi e bellezza, che ne pensate? 

La nostra pagina era nata come una pagina dedicata al viaggio puro e semplice, un luogo dove raccogliere, foto ed esperienze dei nostri viaggi e condividerle. Dopo pochissimo si è allargata ad altro. Ci sono altre sezioni, due in particolare: “borghi e storie d’Italia” e “Napoli” che rispondono alla domanda. Consideriamo l’Italia un paese straordinario che spesso noi stessi italiani non conosciamo come dovremmo. Si è portati a cercare l’esotico, il remoto, il diverso, ma ci sono cose straordinarie proprio sotto i nostri occhi. “Napoli”, in particolare, è un atto d’amore verso la nostra città, che amiamo più di ogni altro luogo al mondo, ed anche un atto dovuto perché Napoli è un’autentica miniera di informazioni, di scoperte, di sorprese, un luogo dove la storia si è stratificata ed addensata in un modo che non ha eguali nel mondo. Abbiamo decine di progetti e obbiettivi ed ogni volta che partecipiamo ad una esplorazione, una visita, un sopralluogo torniamo con più interrogativi che risposte. Alla fine, poi, il viaggio che cosa è se non uno stato della mente, che non contempla per forza prendere un aereo o spostarsi centinaia o migliaia di chilometri. E questi sono tutti aspetti che consideriamo propri del viaggio: desiderio di scoperta, curiosità, ricerca, condivisione di informazioni, sinergia di competenze, ore passate a scrivere, organizzare foto, studiare. Anche le esplorazioni urbane, altra cosa che ci appassiona molto intensamente e nella quale ultimamente ci stiamo dedicando moltissimo, è una forma di viaggio nel passato, nelle storie e nei luoghi dimenticati, di questo paese in particolare. Abbiamo apposta fondato un gruppo che si chiama “Urbex Campania” che ha una sua pagina facebook.

  

Pensando al concetto di viaggio, mi viene spesso in mente un famosissimo sketch di un film con Massimo Troisi in cui egli ripete la frase “Chi parte sa da cosa fugge, ma non sa che cosa cerca.” che scopre non essere del suo amico Lello ma di Montaigne. Che ne pensate? il viaggio può essere considerato come metafora della vita? 

Assolutamente sì. A parte le risate che ci vengono a pensare a quella scena, viaggiare è il modo più proficuo ed interessante per impiegare il tempo, ed impiegare bene il tempo vuol dire vivere bene… anzi vuol dire vivere. Ci sono persone che sono esistite, ma non hanno veramente vissuto. Scriveva Omar Khayyam, filosofo e scienziato persiano: “La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte”.

Essere Altrove è un web site per cui proviamo grande ammirazione, ringraziamo Giovanni e Anna per la loro disponibilità e per i contenuti che divulgano  

www.esserealtrove.it

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Intervista realizzata da Sergio Pirozzi e Giovanni Amarone, le foto sono state prese dal web site esserealtrove.

1 Comment
  • Alma
    Posted at 20:08h, 19 Lug Rispondi

    bella intervista

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